COME FUNZIONA FACEBOOK ADS: 3 ERRORI DA EVITARE

di Francesco Porrello

Troppe volte, discutendo sullo stato di salute dei social media, le persone esordiscono con questa frase: “Ho sentito dire che…”

Il “sentito dire” è il peggior nemico di ogni business.

Le sensazioni non contano nulla e la maggior parte delle volte la nostra percezione non rispecchia la realtà dei fatti, soprattutto in un mondo così astratto come quello dell’online.

Lasciamo parlare qualche dato:

  • Facebook conta più di 2,38 miliardi di utenti in tutto il mondo.
  • Oltre 1,4 miliardi di persone accedono alla piattaforma ogni giorno.
  • In Italia Facebook è il social con il maggior numero di utenti attivi (31 milioni), seguita da Instagram (19 milioni).

 

Incredible, vero?

Facebook non è assolutamente passato di moda, anzi!

Saper investire in Facebook Ads rappresenta un’opportunità che è meglio non lasciarsi scappare se si vogliono ottenere dei risultati online con la propria azienda.

Vediamo quali sono i 3 errori più comuni commessi dai non addetti ai lavori.

 

1. Credere che basti un bel contenuto per avere successo

Crei dei contenuti fantastici, grafiche da paura, foto mozzafiato e video entusiasmanti che potresti sponsorizzare sui social, ma non hai la più pallida idea di come identificare il tuo target audience, di come ottimizzare il tuo investimento pubblicitario e soprattutto non sai come interpretare i dati.

Non preoccuparti, non sei tu il problema.

Magari hai già provato a promuovere qualche foto direttamente da Instagram (sacrilegio), o a mettere in evidenza un post su Facebook (ancora peggio), ma ciò che hai ottenuto sono stati solo un paio di miseri like e qualche commento, che non hanno aumentato di un centesimo il tuo fatturato.

Neanche per sbaglio.

Quindi hai lasciato subito perdere, perché non sei riuscito ad ottenere i risultati sperati, realizzando che forse non è stato il miglior investimento della tua vita e hai pensato di aver sprecato i tuoi soldi.

Devo dirti la verità, li hai sprecati veramente.

Ti hanno ingannato.

Facebook ti ha ingannato. Instagram ti ha ingannato.

E ti spiego anche in che modo:

“Questo post è più efficace rispetto al 95% dei tuoi post recenti. Promuovilo per raggiungere un pubblico più ampio”

 

Oppure:

“Ottieni più Mi piace, commenti e condivisioni. Le prestazioni di questo post sono migliori rispetto al 65% degli altri post nella tua Pagina. Mettilo in evidenza per mostrarlo a più persone.

 

Ti suonano familiari queste frasi?

Quei bottoni blu che recitano testuali parole “metti in evidenza il post” oppure “promuovi” sono degli argutissimi stratagemmi per fare in modo che le persone credano che per creare campagne pubblicitarie e ottenere nuovi clienti basti qualche clic.

Ma non è così.

Una campagna pubblicitaria con Facebook Ads richiede uno studio del mercato, una strategia e un continuo monitoraggio dei risultati per ottimizzare il proprio investimento.

 

2. Pensare che sia solo una questione di dati

Potrebbe sembrare contraddittorio rispetto al punto precedente, ma un altro errore assolutamente da evitare è quello di pensare che il tuo risultato dipenda esclusivamente dalle impostazioni tecniche della tua campagna.

Sei stato bravo ad identificare il tuo pubblico ideale, i posizionamenti perfetti e ad ottimizzare il budget pubblicitario per i prossimi tre mesi.

Tuttavia, ti rendi conto che la creatività della tua inserzione non è il massimo, perché non sai come scrivere una frase d’impatto che catturi l’attenzione dell’utente, oppure non hai un contenuto di qualità, foto o video, che supporti la tua inserzione.

La creatività è fondamentale: devi riuscire a catturare istantaneamente l’attenzione degli utenti, fare in modo che la tua inserzione li faccia rimanere a bocca aperta e coinvolgerli il più possibile mentre scorrono velocemente le storie di Instagram tra foto di adorabili gattini e improbabili aperitivi di amici sempre in vacanza.

Ricordati che il web è ormai saturo di contenuti, anche molto belli, quindi è fondamentale che i tuoi rispettino almeno gli standard minimi in termini di qualità.

Come viene valutata la qualità del tuo annuncio?

Facebook utilizza diverse metriche per valutare le inserzioni:

  • Valutazione della qualità
  • Valutazione del tasso di coinvolgimento
  • Valutazione del tasso di conversione

 

In generale, quando fai partire una campagna pubblicitaria, l’algoritmo di Facebook valuta nel tempo la qualità della tua inserzione, basandosi sul coinvolgimento che riesce a creare, sulle interazioni (mi piace, clic sul link, commenti) ma soprattutto sulla pertinenza della tua pubblicità rispetto alle esigenze degli utenti a cui viene mostrata.

 

Più la qualità è alta, più gli utenti cliccheranno sul tuo annuncio.

Più utenti cliccheranno sul tuo annuncio, più risultati otterrai.

Più risultati otterrai, più soldi investirai in Facebook Ads.

 

Tu sarai felice.

Facebook sarà felice.

È un circolo virtuoso in cui l’algoritmo ti aiuta se vede che stai ottenendo risultati, dato che è suo interesse farti investire in pubblicità.

 

3. Essere fermamente convinto di poter fare tutto da solo

Ebbene sì, pensare di fare tutto da soli non solo non ti porterà al risultato sperato, ma sarà anche controproducente.

Ti spiego il perché.

Hai bisogno di un lato freddo e calcolatore per impostare tecnicamente la tua campagna con Facebook Ads, ma allo stesso tempo essere estremamente creativo e fantasioso per riuscire a catturare l’attenzione degli utenti con frasi e immagini che li lascino a bocca aperta.

Devi riuscire ad attivare contemporaneamente entrambi gli emisferi: quello calcolatore e quello creativo.

Insomma, devi essere un po’ schizofrenico.

È necessario avere una visione globale ed analitica per percepire la mappa completa e l’insieme di tutti gli elementi che compongono la tua strategia di marketing, cogliendo anche le connessioni tra le varie componenti; d’altro canto, ti serve anche lavorare sui singoli dettagli della tua campagna pubblicitaria, per ottimizzarne al massimo le prestazioni.

Tutto ciò non è per niente impossibile, ma capirai che un lavoro del genere richiede competenze, duro lavoro e soprattutto TEMPO.

Un team specializzato in questo ambito funziona proprio come il nostro cervello: c’è chi si occupa della parte analitica e chi, invece, di quella creativa, esattamente come accade con i due emisferi, ognuno dei quali è specializzato a svolgere una determinata funzione.

Poi serve anche qualcuno che controlli che le due parti lavorino verso la stessa direzione, che abbiano un obiettivo comune e che diano vita ad un risultato unico e per farlo hanno bisogno di comunicare in modo efficace: questo è il compito del project manager.

 

Bene, ma come applico questo concetto in azienda?

Le opzioni sono fondamentalmente due:

  • Affidi questo lavoro a qualcuno già all’interno della tua azienda, con il rischio che questa persona si trovi a dover fare un lavoro extra oltre a quello per cui è effettivamente pagata (sconsigliato).

 

Sembrava un gioco da ragazzi fare pubblicità social network con Facebook Ads, invece abbiamo capito che non è per niente così.

Fatti un favore, non regalare soldi a Facebook!

 

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